Day Hospital e Visite

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TIPOLOGIA DI SERVIZIO 

Il modello di assistenza sanitaria in “Day Hospital” si differenzia a seconda del tipo di intervento: 

  • diagnostico: interessa i pazienti che necessitano di indagini diagnostiche polispecialistiche o che richiedono particolare assistenza. Rende possibile l’accentramento della prestazione sanitaria, perché nello stesso giorno il paziente può sottoporsi a diversi tipi di esami;
  • terapeutico: riguarda i pazienti affetti da malattie croniche, curati con farmaci o strumenti che richiedono il monitoraggio dello stato del malato per diverse ore; 
  • chirurgico: è destinato a quei pazienti che necessitano di interventi chirurgici o di esami particolarmente approfonditi che richiedono l’utilizzo della sala operatoria; si consiglia la presenza di un accompagnatore per il rientro a domicilio. Alla dimissione vengono fornite notizie essenziali per il decorso domiciliare.

GESTIONE DEL DOLORE 

Una delle complicanze che più interferisce con la dimissione dei pazienti dopo interventi in day surgery è il dolore. Si preferisce dove possibile l’utilizzo dei blocchi periferici, questa tecnica garantisce un’analgesia più selettiva e assicura un’eccellente controllo del dolore intra e post-operatorio senza effetti collaterali. 

L’approccio al dolore deve essere multidisciplinare, coinvolgendo non solo gli anestesisti ma anche i chirurghi con la scelta di tecniche meno invasive e grande meticolosità intraoperatoria.

IL RAPPORTO CON L’ANESTESISTA 

Non tutti gli interventi possono essere eseguiti in Day Surgery, per questo è fondamentale selezionare i pazienti in base a patologie che già presentano e al tipo di intervento a cui devono sottoporsi.

Durante la visita anestesiologica, il medico valuta il tipo di anestesia cui sottoporre il paziente.

Spesso, quando l’anestesia non è generale e il paziente è sveglio, il chirurgo chiede la sua collaborazione durante l’intervento. 

L’équipe seleziona il paziente da un punto di vista anestesiologico quindi tiene conto del suo stato di salute in rapporto alla durata prevista dell’anestesia, che può essere locale per infiltrazione (viene fatta esattamente nel punto da operare), loco-regionale (blocca un nervo che presiede l’area da operare), spinale o più raramente peridurale. 

Negli interventi in cui il paziente viene sottoposto ad anestesia generale, questa non deve avere una durata superiore a 60 minuti, per poter effettuare la dimissione in giornata.

Nel post-intervento, l’anestesista è sempre presente in reparto, segue i protocolli che riguardano la ripresa del paziente e mantiene con lui un rapporto continuo di conoscenza e sorveglianza, ciò consente al paziente di affrontare la dimissione in uno stato di serenità e tranquillità.